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Fondo Nazionale per l’Innovazione: 75 milioni di Euro per l’accesso al credito

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato il Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI), uno strumento per le piccole e medie imprese (PMI), a supporto della valorizzazione e il finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale di disegni e modelli di cui l’impresa beneficiaria abbia la disponibilità anche sulla base di licenza d’uso.

Il Ministero, pertanto, attraverso il fondo di 75 milioni di Erro, mette a disposizione una garanzia che permetterà di

  • favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e
  • ridurre i costi del finanziamento.

I finanziamenti potranno essere concessi fino ad un importo massimo di 3 milioni di Euro, con durata fino a 10 anni e nessuna garanzia personale o reale sarà richiesta all’impresa.

Il progetto innovativo, inoltre, potrà anche essere realizzato da più PMI in forma congiunta, tramite la definizione di un Contratto di Rete.

Per approfondimenti e per avere tutti i supporti necessari per usufruire di questa opportunità di sviluppo, potete contattarci attraverso il blog o alla mail indicata nella sezione contatti.

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  • 1 anno fa
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Erasmus per giovani imprenditori: dall’Unione Europea un supporto per le startup

Mettere a frutto i propri studi o dare forma ad un’idea è un’attività complessa che richiede non solo risorse finanziarie, ma anche competenze manageriali così che la stessa possa trasformarsi in un’opportunità positiva e di successo.

L’Unione Europea ha promosso in tale ambito un interessante progetto multisettoriale chiamato “Erasmus per giovani imprenditori”. Si tratta di un programma, che consente a chi ha un’idea di impresa o l’ha avviata da meno di tre anni di fare un’esperienza sul campo da uno a sei mesi, ospite di un collega senior, in cerca di nuove partnership, che opera attraverso una pmi in uno dei paesi dell’Unione.

Per accedere al programma serve registrarsi attraverso il sito www.erasmus-entrepreneurs.eu e compilare l’apposito application form in inglese. La domanda può essere anche inoltrata a una delle 102 organizzazioni intermediarie presenti nei diversi paesi. Questi organismi intermedi provvederanno a valutare la completezza della candidatura e la validità dei requisiti. Superata la selezione, la domanda viene inserita in un database europeo accessibile in tutta l’Unione e si può così individuare l’imprenditore con cui avviare la partnership.

Una candidatura per avere successo non può prescindere da un business plan da cui si possa evincere in modo chiaro l’impatto del progetto sul settore, la sua rilevanza a livello internazionale e i costi. 

Una volta selezionato, il giovane imprenditore potrà ricevere un contributo mensile dall’Unione Europea, a copertura delle proprie spese, calcolato in base al costo medio della vita nei paesi di destinazione.

Il progetto dura da uno a sei mesi con possibilità di frazionamento in due o più periodi per consentire lo svolgimento dell’attività.

Per approfondimenti e per avere tutti i supporti necessari per usufruire di questa opportunità sia formativa che imprenditoriale, potete contattarci attraverso il blog o alla mail indicata nella sezione contatti.

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  • 1 anno fa
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I finanziamenti europei e locali alle Startup

Quando si decide di creare una Startup sono molte le tematiche e le problematiche che il neo imprenditore, startupper,  si ritrova ad affrontare. Riprendendo idealmente il Post precedente, una delle questioni che abitualmente risulta essere fondamentale, essendo di carattere vitale per lo sviluppo e la crescita, è quella del reperimento dei fondi necessari all’avvio e all’implementazione della struttura e dell’idea di business. 

Come già ampiamente scritto, una via per poter reperire le risorse necessarie a coprire tutti i costi di avvio è quello di stringere accordi con investitori istituzionali nel capitale di rischio (il cd. venture capital). Un altro modo (ed è quello sul quale si vuole concentrare questo Post) che una Startup ha di reperire la liquidità iniziale è quella di provare ad accedere a un finanziamento pubblico, la cosiddetta “finanza agevolata”.

Periodicamente, infatti, l’Unione Europea e gli enti pubblici italiani (Stato, Regioni, Province) mettono a disposizione, tramite bandi specifici, finanziamenti volti a sostenere attività produttive e progetti di varia natura, quali ad esempio progetti di acquisto di macchinari, di implementazione/ampliamento e/o rinnovamento delle strutture logistiche e molti altri ancora.

Proprio perché le voci prese in considerazione per cui è possibile richiedere tali finanziamenti sono molteplici, è molto utile andare alla ricerca delle liste pubblicate dall’Unione Europea e dai singoli enti pubblici italiani.

A titolo puramente esemplificativo e non assolutamente esaustivo, si riportano alcuni bandi che periodicamente vengono pubblicati:

  • Finanziamenti per creazione nuove imprese;
  • Imprenditoria giovanile;
  • Imprenditoria femminile Legge n. 215/92;
  • Finanziamenti per innovazione e formazione d’impresa;
  • Legge Sabatini 28 novembre1965 n. 1329;
  • Finanziamenti agevolati Artigiancassa;
  • Innovazione tecnologica Legge n 46/82 Fit e 598/94;
  • Legge 236 nuove imprese nei servizi;
  • Incentivi Automatici per fiere e piccoli investimenti;
  • PMI Legge 266/97 art. 8. Incentivi automatici PMI.

La caratteristica principale di tali bandi è che normalmente propongono finanziamenti a fondo perduto (ossia non devono essere restituiti) ovvero con tempi di restituzione piuttosto lunghi e a tassi molto agevolati. Chiaramente per potervi accedere e, se del caso, beneficiarne, è necessario sottoporre al giudizio dell’ente che eroga il finanziamento il progetto di finanziamento che si vuole richiedere, rispettando nella domanda i termini e le condizioni poste dall’ente nel bando.

Molto spesso, tuttavia, le Startup e le imprese in genere non sono a conoscenza di tali finanziamenti e si indebitano tramite altre tipologie di finanziamento, sicuramente più onerose sia economicamente che finanziariamente.

A tal proposito, ci si tiene a sottolineare come ogni anno molti dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea e dagli enti pubblici locali non vengano erogati in quanto non richiesti dalle Startup e dalle imprese in genere, con la conseguenza che i soldi destinati al finanziamento restano nelle “casse” degli enti.

Per reperire tutte le informazioni di accesso all’eventuale bando europeo e/o locale (tipologia di finanziamento, documentazione da presentare, tempistiche da presentare, e via dicendo) il modo più semplice e veloce è quello di accedere direttamente ai portali web degli enti eroganti.

Per la valutazione, stesura e presentazione del progetto di finanziamento, ancorché sia possibile farlo da sé, si consiglia di avvalersi della consulenza di professionisti del settore.

Se avete dubbi, domande, sull’argomento appena trattato o semplicemente volete esporre le vostre idee potete contattarci qui sul blog o privatamente via e-mail fornito nella sezione contatti. Vi risponderemo quanto prima!

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