Missione possibile: avere idee e trovare finanziamenti
Il 2012 si sta presentando come un anno in cui continuano a manifestarsi i segni di una situazione economica difficile, il che, tra le altre cose, rende più complesso accedere ai finanziamenti per nuovi progetti.
Tuttavia, anche se sembra strano e in contraddizione con la premessa, non mancano i soggetti, che dispongono di riserve di liquidità da destinare al sostegno di idee e ricerche innovative. Per ottenere il loro supporto occorre però che il vostro progetto sia presentato in modo semplice e convincente.
Come ha scritto di recente in un articolo su Economy (n. 13/2012) Richard Branson, grande imprenditore, fondatore di Virgin, lo startupper tende troppo a concentrarsi sugli aspetti tecnici e commerciali del progetto trascurando quelli finanziari e legali. Questa dimenticanza, secondo Branson, può essere fortemente penalizzante se, in sede di incontro con il potenziale investitore, non si è in grado minimamente di spiegare come ci si intenda strutturare (es. tipologia di società), come si garantisca il riconoscimento del finanziamento (es. offrendo quote della società) e, quindi, non gli si permette di capire come concedere il suo apporto.
Allo stesso modo, per avere accesso ai finanziamenti, devono essere messi a disposizione dettagli, il più possibile chiari e completi, sul vostro prodotto e/o servizio, dimostrando la portata di innovazione che lo caratterizza rispetto a ciò che si trova già sul mercato.
Di assoluta importanza è fornire anche una visione su quanto il prodotto può garantire in termini di sostenibilità, concetto che oggi è determinante in un contesto economico dove la gestione e la qualità delle risorse rappresenta uno dei punti di forza.
Infine, non va dimenticato che un progetto veramente innovativo richiede tante competenze e non si può quindi prescindere dal creare attorno all’idea un team capace e unito, di cui dovete portare a conoscenza l’investitore, provando che accanto a voi ci sono le persone migliori con le quali realizzare in modo vincente il progetto.
Quanto abbiamo esposto sembra ovvio, ma il più delle volte si trascurano tutti quei dettagli che permettono di arrivare a coloro che hanno tutti i mezzi per credere in voi.
TeamProStartup mette a vostra disposizione la sua esperienza per fornirvi tutti questi consigli senza i quali quella che è una missione possibile può continuare a restare impossibile.
TeamProStartup
Startup vincenti = idee forti + corretta pianificazione
Quando si decide di avviare una startup è fondamentale non solo elaborare un’idea di business vincente, ma anche considerare le implicazioni contabili e fiscali derivanti dalla costituzione di una società.
Il successo della vostra società nasce sì dal progetto, ma non può prescindere sia da una corretta tenuta delle scritture contabili che da una buona pianificazione fiscale.
Al momento di avviare la società, bisogna quindi implementare una corretta contabilità generale nonché considerare e valutare, durante la predisposizione del proprio business plan, i “costi” di natura fiscale.
A dimostrazione della validità di quanto scritto sopra, postiamo questo articolo del New York Times” (http://www.nytimes.com/2012/02/12/business/yourtaxes/entrepreneurs-face-mounds-of-tax-paperwork.html?_r=1&scp=1&sq=enterpreneurs,%20climbing%20Mt.%20Paperwork&st=cse) e, anche voi concorderete, dopo averlo letto, che, ovunque si decida di operare, le basi per avere una società solida siano sempre le stesse.
Stay tuned to TeamProStartupBlog!
La Camera di Commercio e il Registro delle Imprese
La Camera di Commercio Industria Artigiano e Agricoltura (acronimo CCIAA e più comunemente conosciuta come “Camera di Commercio”) è un ente autonomo di diritto pubblico, autarchico, locale, con competenze promozionali, amministrative e di supporto al mondo delle imprese.
In particolare, le Camere di Commercio si fanno promotrici dello sviluppo dell’interesse generale del sistema imprenditoriale e dell’economia locale.
In particolare, si possono individuare svariate aree di intervento quali, a titoto puramente esemplificativo:
- l’internazionalizzazione;
- la formazione;
- l’innovazione tecnologica;
- la certificazione di qualità;
- l’arbitrato;
- lo sviluppo di servizi avanzati alle imprese, specialmente piccole e medie.
L’attività più significativa delle Camere di Commercio, tuttavia, è costituita dal “Registro delle Imprese”.
Il Registro delle Imprese è un registro pubblico nel quale si devono iscrivere tutti gli atti e i fatti relativi alla vita dell’impresa previsti dalla legge (art. 2188 c.c.), (ad esempio la costituzione, la forma giuridica adottata, la tipologia di governance, l’attività esercitata, e cosi via). Sono pertanto tenuti a iscriversi tutti gli imprenditori qualunque sia la forma giuridica (sia società che imprese individuali) sotto la quale viene svolta l’attività, ed in particolare una qualunque delle attività di cui all’art. 2195 del C.c., nonché l’attività agricola di cui all’art. 2135 C.c..
Il Registro delle Imprese, pertanto, può essere visto come un‘“anagrafe” generale del mondo imprenditoriale e rappresenta uno strumento di riconoscibilità, di certificazione, di trasparenza e di governo delle differenti categorie di imprese.
Altre funzioni di pubblica utilità a cui risponde il Registro delle Imprese sono:
- la pubblicità legale;
- la completezza e l’organicità della pubblicità di tutte le imprese soggette a registrazione;
- l’immediatezza della disponibilità dell’informazione;
- la praticità e la celerità per la ricerca dell’informazione da parte dell’utente su tutto il territorio nazionale.
Il Registro delle Imprese è diviso in una sezione ordinaria e tre sezioni speciali.
Nella sezione ordinaria si devono iscrivere:
- imprenditori individuali commerciali non piccoli;
- società di persone (tranne la società semplice);
- società di capitali;
- consorzi fra imprenditori con attività esterna;
- i gruppi europei di interesse economico con sede in Italia;
- gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale;
- le società estere che hanno in Italia la sede dell’amministrazione, ovvero l’oggetto principale della loro attività.
Alla I° sezione speciale si iscrivono, con diverse qualifiche:
- imprenditori agricoli individuali (persone fisiche e/o persone giuridiche);
- piccoli imprenditori commerciali;
- le società semplici;
- imprenditori artigiani.
Nella II° sezione speciale si iscrivono:
- società tra professionisti.
La III° sezione speciale è destinata alla pubblicità dei legami di gruppo:
- società o enti che esercitano attività di direzione e coordinamento e quelle che vi sono soggette.
Chiunque risulti iscritto al Registro delle Imprese (salvo poche eccezioni) è tenuto a pagare un tributo annuale, diritto annuale, a favore della camera di Commercio nella cui circoscrizione territoriale è situata la propria sede legale. L’importo da pagare può essere fisso o variabile a seconda della tipologia di soggetto iscritto.
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